giovedì 14 gennaio 2010

Sudafrica: riserve private

Il mal d’Africa è quel mix di magia e realtà che ti prende e non ti lascia più... A questo pensiamo, sul volo che ci porta a Johannesburg, e da qui a Mpumalanga, la “regione del sole nascente”. Andiamo subito alla scoperta della Panorama Route per ammirare le bellezze naturali di questa nazione straordinaria, ricca di storia e folclore. Una sosta per affacciarci alla “finestra di Dio”, la God’s Window, da dove la vista ci toglie il fiato e ci sembra di volare. E poi via per i Bourkes Luck Potholes e il Blyde River Canyon, dove volendo possiamo librarci in volo con l’elicottero per ammirare dall’alto questi veri e propri monumenti della natura.

Ma il meglio del nostro viaggio sta per arrivare… il modo migliore per vivere la savana ed il Sudafrica dei “big five”, è pernottare in una riserva privata. A Sabi Sand, la guida ci lascia alle cure di esperti rangers locali parlanti inglese. Due giorni per scoprire l’emozione, indescrivibile, di avventurosi fotosafari in fuoristrada 4x4 o a piedi nel bush! Poi la sera, nell’incendio del tramonto, la cena al lodge, la nostra elegante
dimora nel cuore pulsante dell’Africa più vera… Il giorno successivo, voliamo a Johannesburg, dove incontriamo la guida che parla italiano. Da qui ci trasferiamo a Soweto per la visita della township e dei luoghi ormai storici: la casa di Mandela, il museo dell’apartheid, il museo Hector Pieterson, tributo a coloro che hanno sfidato il sistema della segregazione razziale. Un altro volo verso Città del Capo, dove la guida parlante italiano ci porterà a visitare il Quartiere Malese e la fortezza sul capo di Buona Speranza, da dove ammiriamo l’incredibile spettacolo dei due oceani che si incontrano e per finire, la mitica Table Mountain, uno dei simboli più conosciuti del Sudafrica. Incredibile, siamo sulla Penisola del Capo. Di fronte a noi si allarga a ventaglio la baia di Hount Bat con la spettacolare Chapmand Peak, la strada intagliata nella roccia lungo la costa. Imperdibile una visita alla riserva del Capo di Buona Speranza e a Cape Point, il punto estremo che si perde nell’oceano, terrore di generazioni di marinai e scenario di mitici naufragi.

Pranziamo nel cuore di Simonstown, piacevole e accogliente località sul mare, dove andiamo a fare visita ai buffissimi pinguini di Boulders Beach: non dimentichiamoci che siamo nell’emisfero australe! Inaspettatamente, nei giardini botanici di Kirstenbosch, ci rendiamo conto che il Sudafrica è anche il paradiso per le piante ed i fiori più esotici ed inconsueti. Per noi che siamo buongustai, d’obbligo la visita alla regione dei vini, prodotto di cui il Sudafrica va giustamente orgoglioso. Qui maturano, in eleganti ville coloniali, le più prestigiose etichette della zona: Paarl, Stellenbosch, Franschoek; sostiamo quindi in alcune tenute per la degustazione dei celebri vini e pranziamo alla cantina Franschoek, fra le più suggestive. Rientrati a Città del Capo, ultimo vizio del palato, in serata ci attende una cena a base di pesce. Meravigliosi giorni di relax, eleganti hotel, colori, grandi vini, ottima cucina di questa magica terra, coccole… il trattamento privilegiato che questo tour ci ha riservato, ci fa ripartire dal Sudafrica con un pizzico di nostalgia. Sul volo di rientro per l’Italia, ci è facile ora intuire cosa sia il mal d’Africa…

2 commenti:

  1. bel resoconto...io sto pensando di andare in sud africa x i mondiali...mi sto informando su
    www.haisentitoche.it dove ci sono i racconti di molti viaggiatori...

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  2. GRAZIE DAVVERO UTILE CI HO TROVATO PARECCHIE NOTIZIE INTERESSANTI..FORSE ANDRO' PER I MONDIALI

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