Dalla terrazza dello splendido Nosy Iranja Resort, sorseggiando un cocktail di frutta esotica, lo sguardo spazia a perdita d’occhio. Una tenue brezza marina sembra voglia accarezzarci, circondati come siamo da un mare cristallino che ci lascia senza fiato per la sua bellezza, e da una natura rigogliosa che qui in Madagascar regna praticamente incontaminata.

La nostra prima tappa non poteva che essere Antananarivo, la colorata capitale. Da qui, proseguiamo in auto lungo la strada che attraversa l'altopiano centrale, affiancati da risaie e campi coltivati degli abitanti locali, i Merina. Poi dritti verso Antsirabe, capoluogo della regione di Vakinankaratra, cittadina celebre per i negozi di pietre semipreziose di cui il sottosuolo di questa grande isola africana è ricco. Davanti a noi ora si apre la parte più montagnosa del viaggio, caratterizzata da risaie a perpendicolo sui fianchi dei monti. Arriviamo ad Ambositra in tempo per la cena. Il nostro programma prosegue in direzione sud, immersi in una pace e in un territorio che non hanno eguali, tanto da farci immaginare di essere in una specie di paradiso terrestre. Fra slanciati boschi di pini e profumati eucalipti, ecco i villaggi dell'etnia Tanala e il parco nazionale di Ranomafana con la sua natura lussureggiante, le cascate e i lemuri. Scopriamo man mano risaie sempre più vaste e perfino vigneti, attraversando tipici villaggi locali. Giungiamo a Soatanana, borgo agricolo abitato dai Fifohazana, abitanti molto cordiali che usano vestirsi completamente di bianco anche durante il lavoro nei campi. Un momento di cultura locale è la visita al centro di fabbricazione artigianale della carta Antemoro, ricavata da fibre naturali secondo un antico procedimento. Ma eccoci ora oltre i contrafforti montuosi dell'altipiano fino a giungere in una regione di piatte savane, percorse da enormi mandrie di zebù e interrotta solo dal massiccio dell'Isalo, nostra meta finale.
Trascorriamo la giornata all’interno dello straordinario parco naturale, caratterizzato da canyon, pinnacoli e guglie dalle forme più incredibili e bizzarre, corsi d'acqua, foreste e laghetti alimentati da fiumi e cascate, dove nuotare in assoluta tranquillità in una specie di romantica “laguna blu”. Diretti ancora verso sud, incontriamo ora i villaggi dei cercatori di zaffiri a Ilakaka, la foresta tropicale di Zombitse e una savana di grande fascino: è semiarida, dai forti colori che vanno dal giallo all’ocra ed è costellata di giganteschi baobab dagli enormi tronchi. Sono i vegetali più grandi del mondo! Ecco qui invece il bush arbustivo, dove sorgono le costruzioni funerarie della tribù Mahafaly decorate con motivi sgargianti, fino a giungere a Tulear, sulle sponde del Canale di Mozambico. Dopo tanta natura semiselvaggia, ci attende finalmente il volo per Nosy Be. Destinazione finale Nosy Iranja, spettacolare isoletta a circa un’ora e mezza di barca dove trascorreremo romantiche giornate su incantevoli lingue di sabbia bianchissima, avvolti da un mare color turchese, che ci coccola e ci ritempra dopo le emozioni di questi indimenticabili giorni di viaggio!
Nessun commento:
Posta un commento