martedì 23 febbraio 2010

Singapore e Bali

La “Tigre d’Oriente”, Singapore, è una delle metropoli con più fascino dell’estremo est, dato dalle mille possibilità che sa offrire al visitatore: dallo shopping nella vivace e trafficata Orchard Road alla scoperta di insoliti scorci dalla vicina isola di Sentosa. Il mattino successivo all’arrivo, ben felici di farci avvinghiare negli artigli di questa piacevole tigre, partiamo per la visita di una città a dir poco sorprendente: la Marina, il Comune, il distretto finanziario e la colorata Chinatown con i negozi di erboristeria dove apprendere antichi segreti per la cura di sè. Purtroppo è quasi ora di partire, così l’ultima sera ci concediamo una passeggiata lungo il frizzante Clarke Quay, tuffandoci negli avvincenti locali e ristoranti.

Lasciamo Singapore alla volta di Bali, l’isola degli Dei... Una notte per entrare in contatto con questa isola ammaliante e siamo di partenza per il tour, direzione costa est, con visita all’affascinate palazzo del Kerta Gosa, alla grotta dei pipistrelli di Goa Lawah e al villaggio“Bali Aga” di Tenganan. Qui, in una natura straordinaria, non possiamo perdere la sosta al tempio madre di Besakih. Dopo uno squisito pranzo tradizionale, servito a Candidasa in un ristorante con splendida vista sul mare, si riparte alla volta della verde Ubud che, con le risaie a terrazza rappresenta un importante centro di produzione d’artigianato tra cui batik, quadri e sculture in legno. Al nostro incantevole hotel, l’Hanging Gardens, ci attendono per una cenetta romantica che verrà servita nel tempio di fronte all’albergo, una sensazione unica e davvero indimenticabile. Il mattino dopo partiamo per l’escursione alla zona di Kintamani e per la visita al tempio di Penulisan dove, in rispetto della tradizione locale, indossiamo il “sarong”, il famoso e bellissimo pareo balinese. Arriviamo proprio verso l’ora di pranzo al nostro nuovo hotel nella zona est dell’isola, lo Spa Village a Tembok, famoso per il prezioso centro benessere. Il pomeriggio trascorre nel piacere assoluto di dedicarci un po’ a noi stessi, lasciandoci coccolare dai trattamenti termali. Una sensualità e un benessere totale ci avvolgono... magica atmosfera balinese! Oggi la giornata è dedicata all’esplorazione della zona nord dell’isola, con visite alle terme di Banjar, Ponjok Batu, Medue Karang, Pura Beji e Bedugul. Osserviamo increduli le cascate di Munduk ed il favoloso panorama dei Laghi Gemelli. Breve sosta per il pranzo in un ristorante semplice nella zona di Munduk, ricompensato in serata da una cenetta romantica nel nostro nuovo hotel, il Matahari Beach Resort.

Eccoci nuovamente in viaggio, stavolta in direzione sud, per la visita ai magnifici templi di Pura Pulaki, Seririt, Pupuan, Belimbing, che culmina nel grandioso Tanah Lot, santuario costruito a picco sull’Oceano, da dove ci sembra di librarci leggeri come gabbiani. Raggiungiamo il Tugu Bali, bellissimo hotel in stile indonesiano, in tempo per la cena. Le visite si susseguono sempre più magiche...la foresta sacra di Sangeh, famosa per le scimmie, il tempio reale Taman Ayun di Mengwi e poi di nuovo ad Ubud. Nel pomeriggio non manca il tempo per un giro in liberta’ per l’ultimo shopping per poi proseguire verso la costa dove inizierà il nostro meritato riposo. Ci sembra di sognare ad occhi aperti. Intere giornate da dedicare al relax più totale sulla famosa spiaggia di Nusa Dua, rinomata località turistica dalla quale non vorremmo più ripartire. Ma anche le cose belle hanno un termine: lasceremo Bali portando nel cuore le sensazioni di un vero paradiso in terra e di indimenticabili magici giorni!

domenica 14 febbraio 2010

Australia selvaggia

Finalmente siamo a Sydney! Già all’arrivo il comfort dell’hotel e la guida che parla italiano, ci fanno sentire a nostro agio, senza contare la proverbiale simpatia degli australiani che sembra quasi volerci coccolare. Di buon mattino, incontriamo la guida e, con il resto del gruppo, ci avventuriamo verso le Blue Mountains dove in fuoristrada raggiungiamo punti di osservazione di splendidi panorami ed entriamo così in contatto con la meravigliosa fauna australiana. Finalmente una giornata libera per “bighellonare” romanticamente tra le strade di Sydney e scoprirne gli angoli più suggestivi: la mitica Opera House che domina la baia, il quartiere dei Rocks ed una passeggiata a Bondi Beach. Oggi raggiungiamo in volo Melbourne, elegante città considerata la capitale culturale e culinaria dell’Australia; il tempo di riposarci e proseguire l’indomani in fuoristrada lungo la spettacolare strada costiera. Improvvisamente la nostra attenzione viene catturata dai “Dodici Apostoli”, gli incredibili faraglioni rocciosi che si ergono dalla spiaggia e dal mare cristallino. Oggi ci attende una nuova avventura, il Grampians National Park, punto d’incontro fra le pianure vulcaniche dello stato del Vittoria e la boscosa Great Dividing Range.

Sgraniamo gli occhi, presi da meraviglia, davanti alle curiose formazioni rocciose del Pinnacle, la Grand Stairway e le imponenti catene in arenaria. Siamo nella cosiddetta Wonderland, la terra delle meraviglie! Ecco i canguri, i koala, gli emu e numerose specie di wallaby, oltre a ben duecento specie di uccelli. I monti ci appaiono all’orizzonte come un’unica catena dai colori rossastri, ancora più netti nel fuoco del tramonto. Poi, come per magia, spuntano antichi esempi di arte rupestre aborigena, autentici capolavori fra i più impressionanti di tutta l’Australia. Questo viaggio è davvero un crescendo di emozioni… ci attendono ancora luoghi dal fascino selvaggio ed animali fino ad oggi visti solo nei documentari. Attraversando Coonawarra, una delle regioni vinicole più famose dell’Australia, raggiungiamo Kangaroo Island, l’isola dei canguri ma non solo… leoni marini, foche, buffi pinguini in frac e grandi distese di sabbia dove gli animali convivono serenamente in totale libertà. Dopo due giorni nella natura proseguiamo verso Adelaide, deliziosa capitale del South Australia, ordinata ed elegante, da dove l’indomani raggiungiamo in volo Alice Springs. All’arrivo, la guida in italiano ci accompagna in uno storico saloon per una cena tipica in un ambiente informale e simpatico, dove familiarizziamo con i nostri compagni di viaggio. Il mattino dopo, eccoci in fuoristrada 4x4 alla volta di Uluru ed Ayers Rock. Una breve sosta per far colazione in un allevamento di cammelli e finalmente, nel pomeriggio, la vista al mitico parco di Uluru e Kata Tjuta, con il maestoso monolito.

Un pic nic nella riserva naturale, un buon calice di vino australiano con lo scenario di un indimenticabile tramonto poi, ultima grande emozione della giornata, tutti nel deserto per ammirare le stelle che ci sembra quasi di toccare con mano! La nostra avventura in terra australiana sta per volgere al termine, ultima colazione nel deserto prima di ascoltare le antiche storie del popolo aborigeno e partire per Cairns, tranquilla cittadina sulla baia, dove possiamo sbizzarrirci acquistando simpatici souvenir a ricordo della nostra splendida vacanza. Un breve volo che ci lascia senza fiato per lo spettacolo della Grande Barriera Corallina dall’alto e siamo di colpo proiettati sulla la splendida Lizard Island, autentico gioiello dalle bianchissime spiagge dove finalmente ci godiamo fantastici giorni di meritato relax.

sabato 23 gennaio 2010

Kuala Lampur, Borneo e Mataking Island

Domenica mattina inizia il nostro viaggio alla volta della terra di Salgari. L’emozione è grande fin dall’arrivo nella capitale, Kuala Lumpur dove la visita alla Moschea Jamek, al Museo Nazionale e la sosta a palazzo Reale, a Chinatown e alle altissime Petronas Towers, alla vecchia stazione, permetterà a noi e ai nostri compagni d’escursione di scoprire una delle città più affascinanti d’Oriente. Durante la cena al ristorante girevole “KL Tower”, ammirando il panorama, pensiamo ai pirati salgariani, alla bellissima “Perla di Labuan” e all’affasciante Sandokan...

L’indomani, con i nostri compagni di escursione trascorreremo un’intera giornata di visita alla mitica Malacca, città che vanta la storia più ricca della Malesia, ex crocevia portoghese, olandese ed inglese. L’avventura continua verso Kota Kinabalu... con altri compagni di viaggio ci attende una risalita sui fiumi Klias o Garama, dove la nostra guida ci accompagnerà alla ricerca delle scimmie nasiche, macachi e altri animali che vivono nella zona. Al tramonto, sarà davvero romantico cenare lungo il fiume! Oggi finalmente giunge il momento di totale relax in una delle isole del Parco Marino, per bagni di sole, lunghe nuotate nell’acqua cristallina ed un piacevole barbeque, a base di pesce alla griglia. Il nuovo giorno ci porta al Kinabalu National Park e alle sorgenti termali di Porring, attraverso villaggi e paessaggi mozzafiato dominati dal maestoso Monte Kinabalu. Che brivido la camminata sui ponti sospesi tra gli alberi per osservare la giungla circostante! Dopo il pranzo si prosegue fino a 1600 metri d’altitudine dove la Natura diventa uno spettacolo! L’emozione salgariana continua verso Sandakan, da dove proseguiamo per il Sepilok Orang Utan Sanctuary per ammirare gli oranghi nel luogo dove vengono riabilitati e curati. Il viaggio prosegue per il villaggio di Sukau lungo il fiume Kinabatangan, dove si trova il nostro lodge, romanticamente affacciato sul placido corso d’acqua. Sarà un’avventura, armati di binocolo e macchina fotografica, risalire il fiume cercando animali esotici, tra cui le tipiche scimmie proboscidate. Rientriamo al lodge dopo un romantico tramonto, in tempo per un brindisi ed una deliziosa cena a lume di candela. Oggi sveglia di buon mattino… un’altra emozionante uscita in barca verso il lago di Ox Bow per poi proseguire, addentrandoci nella foresta, verso le grotte di Gomantong, famose per i nidi di rondine.

Ultima avventura nel Borneo verso Sandakan per la visita della città, poi finalmente un po’ di meritato riposo sulle bianche spiagge di Mataking dove ci attendono giorni romantici ed indimenticabili nel più completo relax sulle spiagge paradisiache, fra snorkelling ed immersioni negli impareggiabili fondali! Il rientro a Kuala Lumpur, via Kota Kinabalu, è l’ultimo atto del nostro indimenticabile viaggio, davvero affascinante, sospeso tra sogno, grande avventura ed incantevoli fondali!

domenica 17 gennaio 2010

Nuova Zelanda e Isole Fiji

Per noi che amiamo sentirci liberi, la soluzione Fly & Drive nella terra della natura incontaminata, delle regate di vela, del rugby e dei mitici All Blacks con la loro danza guerriera maori, si è rivelata ideale. Eccoci quindi in volo per gli antipodi. L’arrivo a Auckland è di per sé elettrizante. Ci sembra quasi di sfiorare le bianche vele che regatano nel golfo. È davvero bellissima questa “Città delle vele”, ci fermeremo tre notti per assaporare il tranquillo stile di vita dei suoi abitanti. Non perdiamo l’occasione di un’emozionante crociera in catamarano nella baia.

Un po’ ci dispiace lasciare Auckland ma ci aspetta il volo per Bay Of Island che deve la sua celebrità alla natura incredibile, al facile avvistamento di delfini, alle attività sportive che si possono praticare: pesca, vela, canottaggio, kayak, snorkeling, scuba diving. Eccoci di nuovo in volo per Auckland, e da lì alla volta della penisola di Coromandel, caratterizzata da una fitta foresta e da bellissime spiagge deserte. Poi ci spostiamo in direzione sud verso Rotorua, per visitare le fonti termali. Proseguiamo per Queenstown con l’escursione al bellissimo fiordo situato nel parco nazionale di Fiordland, regione che ospita un’affascinate foresta pluviale, laghi e cascate. Sorvolando con un piccolo aereo l’area delle Alpi Southern si giunge a Milford Sound, di qui con una spettacolare minicrociera al picco di Mitre, per ammirare le cascate che precipitano fragorosamente in mare dalla parete di roccia che si erge verticale per 1200 metri. Il mattino successivo partiamo in auto per Wanaka, splendida località circondata da numerosi e suggestivi laghi. Lungo il percorso, sostiamo alla storica cittadina di Arrowtown, meta dei cercatori d'oro e come resistere alla tentazione di saltare nel vuoto dall’alto ponte vincendo la paura del bungy jumping? Oggi, partiamo di buon mattino alla volta di Christchurch, attraversando la regione MacKenzie dominata dall'imponente Monte Cook, la vetta più alta della Nuova Zelanda. La zona è ricca di laghi e fiumi di origine glaciale di un bellissimo color turchese. Lungo il tragitto sosta ad una tipica fattoria della regione agricola di Canterbury, dove gustare un lauto pranzetto accompagnato dai superbi vini orgoglio di questa regione. Ultima tappa in Nuova Zelanda, Christchurch, la più importante città dell'Isola. Il suo fascino moderno si contrappone a quello di un glorioso passato coloniale, dove regna ancora un'atmosfera inglese: la cattedrale anglicana sulla piazza principale, gli edifici in stile gotico e gli studenti del Christ's College impegnati in partite di cricket, rugby e regate di canottaggio sul fiume Avon. Nel pomeriggio, ci concediamo una piacevole escursione a Kaikoura, piccolo centro a 190 km. situato su una penisola rocciosa da dove è possibile avvistare le balene!

Ma eccoci nuovamente in volo… destinazione le mitiche isole Fiji, un magico ricamo di atolli, paradiso del mare! All’arrivo, com’è tradizione, ci accolgono con colorate ghirlande di fiori al collo, il mattino successivo, prendiamo con un pizzico d’emozione l’elicottero per l’esclusivo Vomo Island Resort. Ci aspettano giorni di relax all’ombra di fruscianti palme, in un mare da sogno e spiagge incontaminate.

giovedì 14 gennaio 2010

Sudafrica: riserve private

Il mal d’Africa è quel mix di magia e realtà che ti prende e non ti lascia più... A questo pensiamo, sul volo che ci porta a Johannesburg, e da qui a Mpumalanga, la “regione del sole nascente”. Andiamo subito alla scoperta della Panorama Route per ammirare le bellezze naturali di questa nazione straordinaria, ricca di storia e folclore. Una sosta per affacciarci alla “finestra di Dio”, la God’s Window, da dove la vista ci toglie il fiato e ci sembra di volare. E poi via per i Bourkes Luck Potholes e il Blyde River Canyon, dove volendo possiamo librarci in volo con l’elicottero per ammirare dall’alto questi veri e propri monumenti della natura.

Ma il meglio del nostro viaggio sta per arrivare… il modo migliore per vivere la savana ed il Sudafrica dei “big five”, è pernottare in una riserva privata. A Sabi Sand, la guida ci lascia alle cure di esperti rangers locali parlanti inglese. Due giorni per scoprire l’emozione, indescrivibile, di avventurosi fotosafari in fuoristrada 4x4 o a piedi nel bush! Poi la sera, nell’incendio del tramonto, la cena al lodge, la nostra elegante
dimora nel cuore pulsante dell’Africa più vera… Il giorno successivo, voliamo a Johannesburg, dove incontriamo la guida che parla italiano. Da qui ci trasferiamo a Soweto per la visita della township e dei luoghi ormai storici: la casa di Mandela, il museo dell’apartheid, il museo Hector Pieterson, tributo a coloro che hanno sfidato il sistema della segregazione razziale. Un altro volo verso Città del Capo, dove la guida parlante italiano ci porterà a visitare il Quartiere Malese e la fortezza sul capo di Buona Speranza, da dove ammiriamo l’incredibile spettacolo dei due oceani che si incontrano e per finire, la mitica Table Mountain, uno dei simboli più conosciuti del Sudafrica. Incredibile, siamo sulla Penisola del Capo. Di fronte a noi si allarga a ventaglio la baia di Hount Bat con la spettacolare Chapmand Peak, la strada intagliata nella roccia lungo la costa. Imperdibile una visita alla riserva del Capo di Buona Speranza e a Cape Point, il punto estremo che si perde nell’oceano, terrore di generazioni di marinai e scenario di mitici naufragi.

Pranziamo nel cuore di Simonstown, piacevole e accogliente località sul mare, dove andiamo a fare visita ai buffissimi pinguini di Boulders Beach: non dimentichiamoci che siamo nell’emisfero australe! Inaspettatamente, nei giardini botanici di Kirstenbosch, ci rendiamo conto che il Sudafrica è anche il paradiso per le piante ed i fiori più esotici ed inconsueti. Per noi che siamo buongustai, d’obbligo la visita alla regione dei vini, prodotto di cui il Sudafrica va giustamente orgoglioso. Qui maturano, in eleganti ville coloniali, le più prestigiose etichette della zona: Paarl, Stellenbosch, Franschoek; sostiamo quindi in alcune tenute per la degustazione dei celebri vini e pranziamo alla cantina Franschoek, fra le più suggestive. Rientrati a Città del Capo, ultimo vizio del palato, in serata ci attende una cena a base di pesce. Meravigliosi giorni di relax, eleganti hotel, colori, grandi vini, ottima cucina di questa magica terra, coccole… il trattamento privilegiato che questo tour ci ha riservato, ci fa ripartire dal Sudafrica con un pizzico di nostalgia. Sul volo di rientro per l’Italia, ci è facile ora intuire cosa sia il mal d’Africa…

mercoledì 13 gennaio 2010

Sudafrica: avventura allo stato puro

Un breve scalo all’aeroporto internazionale di Johannesburg, aeroporto fra i più moderni al mondo, e siamo già di partenza per la mitica Città del Capo. Oggi, primo approccio con la città per la visita ai luoghi di maggior interesse: il South African Museum, gli edifici che risalgono al periodo dell’occupazione olandese, il castello di Buona Speranza. E poi l’ascensione alla Table Mountain, dove la vista spazia infinita sul golfo... Wow, ci sembra di volare!

L’emozione è forte alla vista del famigerato Capo di Buona Speranza, il punto dove si incontrano i due Oceani, che generazioni e generazioni di marinai hanno solcato nei secoli con trepidazione. Prima del rientro, una sosta alla spiaggia di Boulder’s Beach per ammirare i simpatici e buffi pinguini, poi al celebre Giardino Botanico di Kirstenbosch, dove la natura si esprime rigogliosa. Benvenuti, ci troviamo nell’Emisfero Australe! Ma oggi è la voglia di avventura ad avere il sopravvento. Dopo il volo per Johannesburg, la nostra guida ci porterà nella regione dello Mpumalanga. Qui inizia l’avventura, una magia fatta di suoni, atmosfere e colori che lascerà il segno. Il Sudafrica, è il paradiso incontrastato di madre natura, con i panorami mozzafiato, i tramonti di fuoco e la famosa Panorama Route. La sosta, imperbibile, sarà a God’s Window, per proseguire verso Bourke’s Luck Potholes, straordinario esempio di erosione di rocce monumentali e Blyde River Canyon con visita ai laghetti di Mac Mac Pools e alle cascate. Il rientro in hotel nel tardo pomeriggio ci coglie stanchi ma elettrizzati. Rimaniamo affascinati dalla Riserva Privata che ci ospiterà per la notte, un’oasi di pace e tranquillità… ai bordi del Parco, circondati dalla natura ed avvertendo solo il rumore della savana la cena avrà un sapore speciale! Visiteremo oggi Kapama, una delle riserve private più vaste del Paese, regno incontrastato degli animali. Constatiamo che la riserva privata rappresenta la soluzione migliore per vivere appieno un safari fotografico. La posizione della tenuta, ottima per la vicinanza al Kruger Park, assicura facili avvistamenti e grandi possibilità di incontrare i famosi ‘big five’ in fuoristrada 4x4, accompagnati dai ranger. Al rientro, ci attende una squisita cena d’atmosfera. Stiamo per entrare in uno dei parchi più suggestivi al mondo, il Kruger! Fra i parchi africani più conosciuti al mondo, il Kruger è una straordinaria oasi nel regno della natura. La scoperta e l’avventura richiedono però qualche piccolo sacrificio; la sveglia oggi sarà di prima mattina, ben sapendo che a quell’ora gli animali saranno più visibili ed avvicinabili.

Ultima tappa, le Cascate Vittoria, uno dei miti dell’esplorazione africana. Arriviamo in tempo per una suggestiva, romantica crociera sul fiume Zambesi, primo emozionante contatto con il “regno delle acque”. Con una lunghezza di 1,7 chilometri e un’altezza di 108 metri, le cascate sono uno spettacolo indimenticabile. Durante la stagione delle piogge milioni di metri cubi d’acqua precipitano ogni minuto con fragore fra immense nuvole di vapore. Da questo spettacolare fenomeno, deriva il soprannome locale “Il fumo che tuona”. Una vacanza unica sta per concludersi. Nel cuore custodiamo emozioni indimenticabili... i colori della savana ed i suoi tramonti, la natura rigogliosa, gli animali e le suggestioni di una terra che è la quintessenza dell’Africa. Questo è il Sudafrica più vero... Arrivederci, dolce terra australe!

martedì 12 gennaio 2010

Madagascar

Dalla terrazza dello splendido Nosy Iranja Resort, sorseggiando un cocktail di frutta esotica, lo sguardo spazia a perdita d’occhio. Una tenue brezza marina sembra voglia accarezzarci, circondati come siamo da un mare cristallino che ci lascia senza fiato per la sua bellezza, e da una natura rigogliosa che qui in Madagascar regna praticamente incontaminata.

La nostra prima tappa non poteva che essere Antananarivo, la colorata capitale. Da qui, proseguiamo in auto lungo la strada che attraversa l'altopiano centrale, affiancati da risaie e campi coltivati degli abitanti locali, i Merina. Poi dritti verso Antsirabe, capoluogo della regione di Vakinankaratra, cittadina celebre per i negozi di pietre semipreziose di cui il sottosuolo di questa grande isola africana è ricco. Davanti a noi ora si apre la parte più montagnosa del viaggio, caratterizzata da risaie a perpendicolo sui fianchi dei monti. Arriviamo ad Ambositra in tempo per la cena. Il nostro programma prosegue in direzione sud, immersi in una pace e in un territorio che non hanno eguali, tanto da farci immaginare di essere in una specie di paradiso terrestre. Fra slanciati boschi di pini e profumati eucalipti, ecco i villaggi dell'etnia Tanala e il parco nazionale di Ranomafana con la sua natura lussureggiante, le cascate e i lemuri. Scopriamo man mano risaie sempre più vaste e perfino vigneti, attraversando tipici villaggi locali. Giungiamo a Soatanana, borgo agricolo abitato dai Fifohazana, abitanti molto cordiali che usano vestirsi completamente di bianco anche durante il lavoro nei campi. Un momento di cultura locale è la visita al centro di fabbricazione artigianale della carta Antemoro, ricavata da fibre naturali secondo un antico procedimento. Ma eccoci ora oltre i contrafforti montuosi dell'altipiano fino a giungere in una regione di piatte savane, percorse da enormi mandrie di zebù e interrotta solo dal massiccio dell'Isalo, nostra meta finale.

Trascorriamo la giornata all’interno dello straordinario parco naturale, caratterizzato da canyon, pinnacoli e guglie dalle forme più incredibili e bizzarre, corsi d'acqua, foreste e laghetti alimentati da fiumi e cascate, dove nuotare in assoluta tranquillità in una specie di romantica “laguna blu”. Diretti ancora verso sud, incontriamo ora i villaggi dei cercatori di zaffiri a Ilakaka, la foresta tropicale di Zombitse e una savana di grande fascino: è semiarida, dai forti colori che vanno dal giallo all’ocra ed è costellata di giganteschi baobab dagli enormi tronchi. Sono i vegetali più grandi del mondo! Ecco qui invece il bush arbustivo, dove sorgono le costruzioni funerarie della tribù Mahafaly decorate con motivi sgargianti, fino a giungere a Tulear, sulle sponde del Canale di Mozambico. Dopo tanta natura semiselvaggia, ci attende finalmente il volo per Nosy Be. Destinazione finale Nosy Iranja, spettacolare isoletta a circa un’ora e mezza di barca dove trascorreremo romantiche giornate su incantevoli lingue di sabbia bianchissima, avvolti da un mare color turchese, che ci coccola e ci ritempra dopo le emozioni di questi indimenticabili giorni di viaggio!

Dubai e Seychelles

Fra torri medievali e azzardate architetture che si avvitano arditamente nel cielo limpido e azzurro, Dubai è la perfetta sintesi fra antico e moderno. Chiamata la Montecarlo d’Oriente per la sua ricchezza e tolleranza, lo shopping griffato e i fantasmagorici alberghi a sette stelle, questo gioiello nato fra il mare e il deserto ha nel mitico Burj Al Arab, la Torre d’Arabia, l’hotel più avvenieristico del mondo, il suo emblema: una maestosa, immensa vela spinta nel vento, dalle linee pure, che rivendica la sua infinita solennità.
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Fra moderno e antico, la nostra visita non può che iniziare dall’antica Moschea, che ci attrae come un magnete. Dal sacro al profano, ecco il più grande centro commerciale del Medioriente, The Mall of the Emirates, con oltre 350 punti vendita del lusso internazionale e non. Poi via verso il mare e le spiagge di un bianco accecante in direzione Jumeirah, l’esclusivo quartiere che ospita la residenza dello sceicco Said Al-Makhtoum. Dopo tante emozioni, pieni gli occhi delle meraviglie di una città da mille e una notte che non cessa mai di sorprenderci, un po’ di relax in albergo è d’obbligo.
Ma oggi è un altro giorno, la perfetta atmosfera per visitare il Museo di Dubai al Forte Al- Fahidi, edificio del primo Novecento che racconta la storia di questo avventuroso angolo del mondo. La nostra visita prosegue con una full-immersion a Dubai Marina, città nella città che ci elettrizza per la piacevole e rilassante atmosfera del porto, fra locali e ristoranti alla moda e lussuosi yacht appartenenti agli sceicchi. E’ qui che decidiamo di fare sosta per assaporare gli squisiti piatti della tradizione locale e quelli della cucina internazionale e perché non italiana, così trendy anche qui! E’ la nostra ultima serata negli Emirati, ci sentiamo avvolti da milioni di stelle, fra le luci di torri immense che si perdono nel blu più intenso e ci accorgiamo, con un pizzico di malinconia, che la magia di Dubai ci manca già… I colori, i profumi, le atmosfere, il lusso più sfrenato che solo qui si può trovare.

Lasciamo le meraviglie di Dubai, per immergerci nelle magnifiche Seychelles, un tuffo nel blu, tra atolli e baie nascoste, sabbia lucente e bianchissima formata da miliardi di granelli di corallo purissimo. Un mix di emozioni paradisiache fra cielo e mare che sembrano unirsi quasi carnalmente, una “parure” di isole e atolli che sono sogno nel sogno. Praslin, bianco-azzurra isola del tesoro che ci avvolge con la proverbiale e genuina ospitalità indigena… Sì, siamo convinti che la nostra vacanza si rivelerà unica e indimenticabile!

Tappa imperdibile è la vicina, affascinante La Digue, fulgida perla dell’arcipelago, che ci fa rimanere estasiati: immensi blocchi di granito dolcemente modellati dall’azione del vento e del mare ci lasciano senza fiato. Tanta bellezza crea emozioni che durano un giorno, ma valgono una vita. Intorno a noi si sprigiona una comunione infinita e sincera con la dea natura, fra lievi brezze di mare, lo stormire delle palme da cocco e il lento, primordiale frangersi delle onde.

lunedì 11 gennaio 2010

Aforismi sul viaggio

"Le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone." John Steinbeck

"Troppa gente si occupa del senso. Mettetevi in cammino. Voi siete il senso e il cammino." Jean Sulivan

"Fate che il vostro spirito avventuroso vi porti sempre ad andare avanti per scoprire il mondo che vi circonda con le sue stranezze e le sue meraviglie. Scoprirlo significherà, per voi, amarlo." Kahlil Gibran

"Come molti viaggiatori ho visto più di quanto ricordi e ricordo più di quanto ho visto." Benjamin Disraeli

"La cosa più pericolosa da fare è rimanere immobili." William Burroughs

"Quando insegui i tuoi sogni più felici si aprono porte anche là dove non c'erano porte." Joseph Campbell

"Il mondo è un libro e quelli che non viaggiano ne leggono solo una pagina." Sant'Agostino

"Sono figlio del cammino, la carovana è la mia casa e la mia vita è la più sorprendente avventura." Amin Maaluf

"Viaggiare! Perdere paesi! Essere altro costantemente perché l'anima non abbia radici!... Andare avanti, inseguire l'assenza di avere un fine e dell'ansia di raggiungerlo". Fernando Pessoa

"Camminando si apprende la vita, camminando si conoscono le persone, camminando si sanano le ferite del giorno prima. Cammina, guardando una stella, ascoltando una voce, seguendo le orme di altri passi. Cammina, cercano la vita, curando le ferite lasciate dai dolori. Niente può cancellare il ricordo del cammino percorso." Ruben Blades

"…dobbiamo andare e non fermarci mai finche’ non arriviamo." "Per andare dove, amico?" "Non lo so, ma dobbiamo andare…" J. Kerouac

"Per il nomade il movimento è moralità. Senza movimento i suoi animali morirebbero" Bruce Chatwin

"Il viaggio deve allinearsi con le più severe forme di ricerca. Certo ci sono altri modi per fare la conoscenza del mondo. Ma il viaggiatore è uno schiavo dei propri sensi; la sua presa su un fatto può essere completa solamente quando è rafforzata dalla prova sensoriale; egli può conoscere davvero il mondo soltanto quando lo vede, lo sente e lo annusa" Lord Byron

"Tu che sei in viaggio, sono le tue orme la strada, nient'altro; Tu che sei in viaggio, non sei su una strada, la strada la fai tu andando. Mentre vai si fa la strada e girandoti indietro vedrai il sentiero che mai più calpesterai. Tu che sei in viaggio, non hai una strada, ma solo scie nel mare." Antonio Machado

"La geografia è più importante della storia perché la contiene" Guillermo Cabrera Infante

"Quante strade deve percorrere un uomo prima che tu possa definirlo tale?" Bob Dylan

"Viaggiare deve comportare il sacrificio di un programma ordinario a favore del caso, la rinuncia del quotidiano per lo straordinario, deve essere strutturazione assolutamente personale alle nostre convinzioni." Herman Hesse

Tozeur

"Nei villaggi di frontiera guardano passare i treni le strade deserte di Tozeur" Franco Battiato, 1984, nella sua indimenticabile "I Treni di Tozeur"

Separata dal resto del paese dallo sconfinato Chott el Jérid, il Gran Lago Salato, la regione di Tozeur racchiude in sè i tesori e le meraviglie più nascoste e genuine della Tunisia.
Qui il sole sorge tra le dune del deserto al canto della preghiera del muezzin, riscaldando maestose montagne ed illuminando lussereggianti oasi di incomparabile bellezza dove maturano i datteri più rinomati dell'Africa . Le giornate trascorrono dolci in un mosaico di colori e tradizioni, di musiche e danze, in un angolo del mondo ancora incontaminato e segnato dalle impronte di tante civiltà e dominazioni nel corso dei secoli.La città di Tozeur, oggi la più importante del sud della Tunisia, sorge in un'oasi al margine del deserto del Sahara, a 450 km a sud-est della capitale Tunisi, ed è circondata da circa mille ettari di palmeti, con oltre 400.000 alberi irrigati dall'acqua di 200 sorgenti.Alla produzione di datteri si affianca lo sviluppo del turismo sahariano grazie all'apertura dell'aeroporto internazionale Tozeur-Nefta, vera porta d'ingresso verso i percorsi turistici del sud del paese.

Immergendosi tra i vicoli dell'antica Medina si rimane ammaliati dall'atmosfera che regna nei souk e dalla maestosità dei suoi monumenti religiosi. Quasi tutti gli edifici della città sono costruiti con l'utilizzo di mattoni gialli e marroni. Affascinanti modelli con disegni geometrici semplici, ma allo stesso tempo ricchi, formano le facciate della maggior parte degli edifici sia della città vecchia, sia della nuova zona turistica.
L'offerta alberghiera, di recente sviluppo, è contraddistinta da ottime strutture in grado di fornire un elevato standard di servizi, adatto non soltanto al turismo itinerante ma anche a chi predilige un soggiorno all'insegna del relax e del benessere in un contesto affascinante ed esotico.
Tuffatevi anche voi in questo miraggio!